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Applicazione tecnologica

5 domande su FHIR: il nuovo standard di interoperabilità dei dati sanitari

In un mondo sempre più interconnesso e digitalizzato, il valore di un ecosistema che abilita l'interazione tra gli stakeholder è di rilevanza senza precedenti. Naturalmente, i settori che trarrebbero maggior beneficio dalla digitalizzazione sono quelli più tradizionali. Parlando di sanità, medici, clinici e pazienti devono essere coinvolti correttamente per abilitare la corretta rappresentazione delle informazioni cliniche condivise tra i sistemi clinici.

Dario Esposito··7 min read
5 domande su FHIR: il nuovo standard di interoperabilità dei dati sanitari

In un mondo sempre più interconnesso e digitalizzato, il valore di un ecosistema che abilita l'interazione tra gli stakeholder è di rilevanza senza precedenti. Naturalmente, i settori che trarrebbero maggior beneficio dalla digitalizzazione sono quelli più tradizionali. Parlando di sanità, medici, clinici e pazienti devono essere coinvolti correttamente per abilitare la corretta rappresentazione delle informazioni cliniche condivise tra i sistemi clinici.

Cos'è FHIR?

FHIR (Fast Healthcare Interoperability Resources) è uno standard per l'interoperabilità e lo scambio di dati. È stato sviluppato da Health Level Seven International (HL7), un'organizzazione no-profit focalizzata sulla creazione di standard per lo scambio, la gestione e l'integrazione delle informazioni sanitarie elettroniche. Lo sviluppo di FHIR è iniziato nel 2011, per creare uno standard moderno, basato sul web, più facile da implementare e più efficace nello scambio di informazioni sanitarie rispetto agli standard precedenti come HL7 v2, HL7 v3 e CDA. FHIR si basa sugli standard e le tecnologie web più recenti, come le API RESTful e JSON, il che lo rende più accessibile e più facile da implementare rispetto agli standard precedenti. La prima versione di FHIR è stata rilasciata nel 2014 ed è attualmente alla quinta versione.

Le soluzioni FHIR sono costruite a partire da componenti modulari chiamate "resource" che possono essere assemblate per risolvere i problemi di comunicazione tra funzioni cliniche e amministrative a un costo accessibile, stimolando l'adozione a livello mondiale.

Quali sono le sfide e gli oneri dell'adozione di FHIR?

Adottare e gestire lo standard FHIR può essere difficile per le aziende sanitarie che devono ancora sviluppare competenze su FHIR e che mancano di esperienza nello sviluppo con tecnologie cloud. Sebbene FHIR abbia molti benefici e sia progettato per essere facilmente implementabile, possono esserci sfide e oneri per un'azienda che decide di sviluppare la propria architettura basata su FHIR.

  • Sfide tecniche: Sviluppare un'architettura basata su FHIR può essere tecnicamente impegnativo, specialmente per le aziende che non hanno familiarità con gli standard e le tecnologie web più recenti. Può richiedere tempo e risorse significative per formare gli sviluppatori e implementare la tecnologia.
  • Mappatura dei dati: Mappare i sistemi di dati esistenti sul modello dati FHIR può essere difficile e richiedere molto tempo.
  • Validazione e testing: Implementare FHIR richiede test e validazioni estesi per garantire che il sistema funzioni correttamente e sia conforme allo standard.
  • Sicurezza e privacy: I sistemi basati su FHIR gestiscono informazioni sensibili dei pazienti, quindi le aziende devono garantire che il sistema sia sicuro e conforme a tutte le normative e gli standard rilevanti.
  • Manutenzione e aggiornamento: FHIR è uno standard in continua evoluzione, quindi le aziende dovranno mantenere aggiornati i propri sistemi e gestirli di conseguenza.

Quali sono i benefici tangibili dell'implementazione di architetture basate su FHIR?

Nel complesso, FHIR è una tecnologia potente, ma richiede un investimento significativo di tempo e risorse per essere implementata correttamente. Non è una soluzione plug-and-play, richiede una corretta comprensione dello standard, la sua implementazione e una buona dose di testing e validazione. Molte aziende preferiscono collaborare con un vendor o un consulente esperto in FHIR per aiutarle a implementare lo standard nei propri sistemi.

Mia-Care supporta i fornitori di servizi sanitari nel definire e sviluppare architetture basate su FHIR, partendo da microservizi pronti all'uso e già configurati per affrontare le sfide e le esigenze di business. Inoltre, la soluzione fornisce schemi di crittografia e decrittografia applicabili a diverse soluzioni abilitate a FHIR e touchpoint digitali. Sicuramente, adottando o sviluppando un nuovo framework di dati basato su FHIR si otterrebbero enormi benefici:

  • Interoperabilità e accessibilità: FHIR facilita lo scambio di informazioni sanitarie tra sistemi diversi, permettendo una cura più efficiente ed efficace grazie a un accesso e una condivisione più semplici dei dati sanitari personali;
  • Scalabilità: FHIR è progettato per essere flessibile, estensibile e modulare, il che lo rende facilmente adattabile a diversi casi d'uso e ambienti;
  • Convenienza economica: FHIR si basa su standard aperti e non richiede costi di licenza, rendendolo una soluzione economicamente vantaggiosa per le organizzazioni sanitarie;
  • Miglioramento degli esiti per i pazienti: Facilitando il flusso di informazioni tra sistemi diversi, FHIR può aiutare i fornitori di servizi sanitari a prendere decisioni più informate e migliorare gli esiti per i pazienti;
  • Miglioramento dei workflow clinici: Abilitando la prescrizione elettronica, il supporto alle decisioni cliniche e la gestione dei farmaci, FHIR può contribuire a migliorare i workflow clinici.

Come implementare FHIR nel sistema sanitario italiano?

Il modello dati FHIR può essere adottato sia da organizzazioni sanitarie pubbliche che private in Italia come nuovo modo per migliorare lo scambio di informazioni sanitarie elettroniche e supportare l'interoperabilità tra sistemi diversi. L'Unione Europea sta promuovendo l'uso di FHIR tra gli stati membri, emanando linee guida e raccomandazioni per la sua implementazione. Tuttavia, non è chiaro come questo nuovo modo digitale di scambio dei dati verrà adottato su larga scala, principalmente a causa dell'elevata complessità tecnica.

L'Italia ha un quadro molto burocratico attorno alla sanità pubblica, e le difficoltà tecniche nel lavorare con FHIR si sommano al lungo e lento processo di procurement che caratterizza il sistema sanitario. Tuttavia, ci sono alcuni esempi di implementazioni intelligenti che sicuramente arricchirebbero la qualità dell'erogazione dei servizi sanitari:

  • I sistemi regionali e provinciali possono sfruttare FHIR per migliorare la condivisione dei dati e l'interoperabilità tra diversi sistemi regionali;
  • Le strutture di cura private possono anch'esse implementare soluzioni basate su FHIR per migliorare i propri servizi e supportare l'interoperabilità con il Sistema Sanitario Nazionale;
  • Ospedali e cliniche possono usare soluzioni basate su FHIR per migliorare i propri workflow clinici e supportare la condivisione dei dati con altri fornitori di servizi sanitari;
  • Case di cura e strutture di lungodegenza possono costruire un EHR basato su FHIR per ricevere documenti clinici strutturati e la storia clinica del paziente da visite esterne con medici specialisti.

Nel complesso, sembra che FHIR stia guadagnando terreno in Italia come modo per migliorare l'interoperabilità e supportare lo scambio di informazioni sanitarie elettroniche. Con la crescente adozione delle cartelle cliniche elettroniche, ci si aspetta che lo standard FHIR giochi un ruolo chiave nel futuro del sistema sanitario italiano.

Nel prossimo paragrafo, il focus sarà sul principale esempio di utilizzo di FHIR in Italia: il Fascicolo Sanitario Elettronico (FSE 2.0).

Come il modello dati FHIR abilita la diffusione del FSE 2.0?

Il Fascicolo Sanitario Elettronico 2.0 (FSE 2.0) è una piattaforma pubblica di cartella clinica elettronica (EHR). Utilizza FHIR per supportare lo scambio di informazioni sanitarie elettroniche tra sistemi sanitari diversi, con l'idea di creare un'anagrafica clinica master per i cittadini italiani.

Dopo il fallimento della prima versione della piattaforma, utilizzata solo da un piccolo gruppo di organizzazioni, nel maggio 2022 il governo italiano ha deciso di andare avanti e creare il FSE 2.0. L'idea alla base è quella di rilavorare l'intera architettura IT per ridefinire le interazioni tra i diversi attori e touchpoint digitali sfruttando FHIR come terreno comune. Infatti FHIR verrà utilizzato per creare un repository centralizzato di informazioni sanitarie dei pazienti, accessibile e condivisibile dai fornitori di servizi sanitari autorizzati. La piattaforma raccoglie informazioni cliniche frammentate in un unico luogo e sfrutta le API RESTful per abilitare la condivisione dei dati tra sistemi diversi come EHR, sistemi di supporto alle decisioni cliniche e altre applicazioni sanitarie. La conformità in materia di sicurezza e privacy si basa sulle capacità di FHIR per garantire che le informazioni dei pazienti siano protette e accessibili solo agli utenti autorizzati, oltre a permettere ai pazienti di controllare l'accesso ai propri dati, potendo condividere o revocare l'accesso quando necessario.

Conclusioni

È senza dubbio chiara la direzione verso cui il settore sta evolvendo. L'ondata di digitalizzazione proveniente da altri settori rilevanti come il bancario, l'assicurativo e i trasporti presto travolgerà anche la sanità. Istituzioni, organizzazioni e fornitori devono essere pronti a cavalcare l'onda, poiché la domanda dei cittadini per servizi omnicanale aumenterà enormemente. Uno dei pilastri principali di questa strategia sarà sicuramente l'interoperabilità dei dati. In particolare, sfruttando lo standard del modello dati FHIR come tecnologia principale per lo scambio dei dati: in Italia, così come in tutta Europa.