L'urgenza determinata dalla recente emergenza pandemica ha contribuito a concentrare l'attenzione sull'efficacia dei processi tradizionali che caratterizzano le aziende Pharma, avviando una revisione del modello di business per integrare i benefici della trasformazione digitale. Una delle principali preoccupazioni per i C-level è la gestione del volume di dati. La strada giusta da seguire è adottare un approccio cloud-native che consenta la creazione di applicazioni flessibili, sicure e scalabili.
La tecnologia cloud-native sta spingendo le aziende Life Science verso un cambio di paradigma
La tendenza descritta sopra sta allontanando il management dall'adozione di soluzioni off-the-shelf per affrontare problemi specifici. Al contrario, si stanno adottando tecnologie cloud-native più complete per gestire l'enorme volume di dati abilitando alti livelli di interoperabilità e metodologie di business flessibili (ad esempio la metodologia agile) per comporre rapidamente nuove esperienze digitali. Le aziende Pharma e Life Science dovranno affrontare le seguenti sfide:
- Cambiamento delle aspettative dei clienti: il nuovo paradigma sanitario patient-centric richiede un'esperienza fluida e interconnessa lungo tutto il percorso del paziente;
- Creazione di ecosistemi di partner: che richiede una condivisione rapida ed efficiente delle informazioni;
- Adeguamento normativo: che causa frammentazione dei processi di Market Access e Rimborso;
- Architetture IT monolitiche non scalabili che limitano flessibilità e innovazione;
- Un Total Cost of Ownership della tecnologia complesso ed elevato rende i servizi digitali meno accessibili economicamente;
- Accesso limitato ai benefici di AI, modelli di Machine Learning e Analytics.
Vediamo in dettaglio come ciascun pilastro possa avere un impatto positivo sul percorso del paziente, se affrontato correttamente.
Sfruttare il grande potenziale dei dati clinici è una priorità assoluta per il Pharma
Per affrontare queste sfide, le aziende Pharma e Life Science devono allontanarsi dalla logica delle applicazioni monolitiche, in cui i dati sono racchiusi in silos che comunicano con difficoltà, e creare invece un ecosistema in cui i dati siano facilmente identificabili e interoperabili. Grazie a questo approccio, saranno in grado di rispondere prontamente al mercato, soddisfacendo la domanda dei pazienti per nuovi servizi digitali, aumentando la qualità del servizio e l'efficacia dell'applicazione dei dispositivi medici.
Come favorire il cambiamento? Costruire una Piattaforma Digitale per il Life Science
Abbandonando l'adozione di prodotti off-the-shelf per affrontare esigenze urgenti, e costruendo una piattaforma digitale per sfruttare decisioni basate sui dati, le aziende Pharma e Life Science devono concentrare i propri sforzi sulla costruzione di un'architettura IT caratterizzata principalmente da due elementi principali, definiti in questo report Gartner (disponibile solo per i clienti Gartner):
- Un livello software che consente ai dati di essere interoperati e resi disponibili alle funzioni di business, estraendoli dai sistemi sottostanti;
- Un insieme di servizi runtime e componenti modulari che aiutano a tradurre la logica di business in soluzioni affidabili. I team IT aziendali avranno a disposizione un portfolio di building block per creare esperienze software personalizzate, riutilizzando parti di codice da applicazioni già sviluppate.
Passare da un paradigma di business tradizionale a un approccio Platform Company non è semplice, perché non si tratta soltanto di un cambiamento tecnologico, ma anche organizzativo. Affidarsi a un partner tecnologico che, oltre a un'elevata capacità di innovare, riesca a guidare le aziende verso l'utilizzo della metodologia agile, è di importanza strategica.
Uno dei principali fornitori che porta queste competenze sul mercato è Mia-Care, che offre un toolkit all'avanguardia per costruire la propria Self-service Data Infrastructure. La suite di software componibile di Mia-Care permette ai team DevOps di costruire, rilasciare e scalare nuove applicazioni digitali, riducendo sostanzialmente i costi e i tempi di commercializzazione.
Una Digital Life Science Platform (DLSP) è un approccio architetturale che consente alle aziende di adattare agilmente il proprio business e modello operativo in risposta a interruzioni esterne e cambiamenti nella strategia aziendale. La DLSP reperisce e integra funzionalità da partner interni e dell'ecosistema per creare packaged business capabilities (PBC). Il personale non tecnico e IT può utilizzare le PBC per comporre nuove esperienze.
Fonte: Innovation Insight for Digital Life Science Platforms, pubblicato il 12 ottobre 2021 – ID G00756081 – 17 min di lettura. Analisti: Michael Shanler, Rohan Sinha, Animesh Gandhi, Jeff Smith
Conclusioni
Investire in tecnologia è certamente un costo, ma consente una rapida generazione di valore attraverso la sinergia tra le competenze esistenti e l'uso di soluzioni digitali all'avanguardia. Anche quando il volume di dati da gestire aumenta, coerenza e fluidità vengono mantenute grazie a paradigmi architetturali che permettono la massima estrazione di valore dalle informazioni gestite dall'azienda. Pertanto, i principali benefici dello sviluppo di una Digital Life Science Platform sono:
- Adattabilità organizzativa e flessibilità operativa. Adottando un nuovo paradigma tecnologico e sfruttando le metodologie agili, l'intera organizzazione aziendale beneficerà di una governance decentralizzata ma facilmente monitorabile dal management;
- Rapida generazione di valore dagli investimenti IT grazie alla sinergia tra competenze esistenti e l'uso di tecnologie digitali;
- Maggiore capacità di innovazione. Abbandonando le architetture monolitiche, le aziende Pharma e Life Science avranno molto più controllo e capacità di agire quando si tratta di innovare per creare nuove esperienze di erogazione della cura;
- Efficienza nella raccolta, nell'organizzazione e nell'utilizzo dei dati clinici per creare flussi di dati efficienti utilizzabili per diversi scopi.



